Dopo il successo del convegno sulle droghe, l’Osservatorio di Bioetica di Siena rivolge un’appello alle Istituzioni: “URGONO ATTI CONCRETI”

Pubblicato da Osservatorio di Bioetica il

L’Osservatorio di Bioetica ha esaminato le risultanze della Conferenza pubblica “DROGA LIBERA O LIBERTA’ DALLA DROGA. Leggera o pesante ti droga sempre!” tenuta venerdì 18 ottobre scorso nella Sala Italo Calvino a Siena e ha preso atto con soddisfazione dell’elevato livello scientifico e civile delle relazioni presentate, del significativo riscontro in termini di presenza delle Autorità religiose, civili e militari nonché della vasta partecipazione del pubblico (oltre 300 persone), tra cui numerosi insegnanti e operatori del sociale.
“Grazie alle relazioni del dott. Serpelloni (già Responsabile del Dipartimento Antidroghe presso la Presidenza del Consiglio) e del dott. Mantovano (magistrato e vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino) – dichiara la Presidente dell’Osservatorio dott.ssa Giuliana Ruggieri – abbiamo potuto mostrare inoppugnabili e drammatiche prove del fatto che le droghe “leggere” non esistono più ormai da tempo e che anche nella cosiddetta “cannabis light” il principio attivo (THC) presente è dieci volte superiore a quello di pochi anni fa. Il danno che ciò sta causando ai nostri giovani, al loro cervello e al loro corpo è impressionante. E’ come se noi considerassimo “leggermente” alcoolica una birra con una gradazione di 40 gradi!”.
L’intervento di Josè Berdini responsabile della Comunità PARS (Prevenzione Assistenza Reinserimento Sociale) comunità a pochi chilometri da Macerata, dall’alto della sua pluriennale esperienza sul campo, ha segnalato che “quelle che la maggior parte della gente considera leggere sono le droghe più subdole, proprio per quell’apparenza di leggerezza dietro la quale si nascondono. Quando vivi il dramma della droga ti rendi conto che hai davanti giovani che soffrono, con frequenti crisi di depressione, con psicosi, devastati dall’assunzione di sostanze di ogni tipo. Per educare, “per ritrovarsi” ci vuole un villaggio, ci vuole una proposta educativa globale sostenuta da adulti disposti a compromettersi e a fare “compagnia”.
Dal canto suo l’Osservatorio ha già avviato un Progetto Educativo multimediale e multidisciplinare di prevenzione dalle dipendenze da sostanze, presentato in occasione del Convegno e proposto alle scuole della nostra provincia a cui hanno già aderito Presidi e Professori delle Scuole di Siena, Colle val d’Elsa e Poggibonsi e varie associazioni impegnate nell’ambito educativo sia dei giovani che degli adulti.
In considerazione di quella che ormai si può definire una vera e propria emergenza, l’Osservatorio di Bioetica di Siena rivolge alle Istituzioni un pressante invito ad adottare con rapidità e coraggio iniziative concrete (come quelle adottate recentemente dal Questore di Macerata che ha chiuso 4 cannabis shop) per la salvaguardia dei nostri giovani e delle loro famiglie dall’inganno delle droghe e del business crescente che c’è dietro.
IL DIRETTIVO DELL’OSSERVATORIO DI BIOETICA DI SIENA


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