Il 16 gennaio a Siena ci sarà la presentazione di due libri, di Antonio Socci e di Diego Fusaro, che stanno impegnando il dibattito culturale e politico in Italia. Seguirà uno spettacolo teatrale dal titolo “Bibbiano”

L’Osservatorio di Bioetica di Siena sostiene questa iniziativa perché nell’ambito dei propri scopi e del lavoro che sta facendo (studio, ricerca e diffusione dei temi bioetici), ha ritenuto interessante sostenere “voci” che hanno il coraggio di non piegarsi al politicamente corretto del “mainstream” dominante, tra l’altro provenienti da culture ed esperienze molto diverse.
In questo caso non ci interessa il dibattito politico-giudiziario dietro ai fatti di Bibbiano ma la denuncia della “mercificazione” della persona, della famiglia e delle relazioni che una certa cultura ha trasformato in un attacco alla cosiddetta “famiglia tradizionale”.
Scrive, infatti, Diego Fusaro: “Famiglia vuol dire comunità: vuol dire relazione non permeabile dal nesso mercantile, vuol dire solidarietà e gratuità, donatività e altruismo, negazione dell’individualismo oggi imperante. Per questo il capitale mira a distruggere la famiglia: esso non tollera comunità e vuole vedere ovunque sempre e solo atomi consumistici…… Finché vi è famiglia, vi è comunità: e finché vi è comunità, vi è speranza.”
Ci meraviglia, perciò, il tono del dibattito che si è aperto nella nostra città e non solo, perché riteniamo che i contenuti proposti in questo incontro debbano essere un’occasione di un sereno approfondimento, di riflessione e di confronto con tutti e per tutti.
Avere un’occasione di ascoltare opinioni diverse e, se vogliamo, anche provocatorie dovrebbe essere una ricchezza per una comunità civile che si interessa del proprio bene comune e del suo futuro dove, la famiglia e la concezione che si ha di essa, rappresentano un fattore essenziale di convivenza e di sviluppo che non può essere ridotto, per meri interessi di parte o politici, a scontro ideologico o tra fazioni contrapposte.

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